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La bellezza nella malattia

12/20/2016

Nella vita di tutti i giorni, oltre al lavoro, alla famiglia, alla voglia di avere una vita serena, c’è anche il desiderio di stare bene, curando la propria salute, per potersi godere la vita quanto più a lungo possibile e quanto più in forma possibile. Però a volte succede che questo piano venga interrotto o disturbato da eventi non prevedibili, come una malattia seria, che ci toglie la tranquillità e ci costringe a rivedere tutta la nostra vita.

 

E allora tanti obiettivi vengono posti in secondo piano, perché il principale pensiero è liberarsi di questo terzo incomodo. Chi penserebbe mai a curare il proprio aspetto fisico, sapendo di doversi sottoporre magari a terapie molto aggressive, che tolgono vitalità anche alle persone più forti? Pensiamo ad una malattia grave come un tumore, che sappiamo in alcuni casi curabile in altri purtroppo no, quale donna avrebbe voglia di andare in palestra, dal parrucchiere, o anche semplicemente di truccarsi per uscire, sapendo quello che sta affrontando e avendo quindi altre priorità?

 

Eppure a volte questi gesti, queste attività apparentemente appannaggio solo di chi scoppia di salute, e non ha altri pensieri o preoccupazioni, non dovrebbero essere trascurate nemmeno in momenti delicati come quello della cura della malattia, perché fanno parte del processo che porta alla guarigione del fisico e dell’anima. Sono uno strumento per affrontare lo sconforto, a volte la depressione, che la scoperta di una malattia grave si portano dietro.

 

Una malattia coglie sempre di sorpresa. Anche perché nella maggior parte dei casi si fanno i controlli periodici di prevenzione e non siamo preparati ad avere degli esiti positivi…La malattia destabilizza e, soprattutto, richiede la messa in campo di risorse personali che molti non pensano neanche di avere.

Moltissime donne, ma non solo, sono terrorizzate davanti alle conseguenze, pur reversibili, della chemioterapia sul loro aspetto fisico, o davanti ad un’amputazione. Ma nello stesso tempo, le donne molto più degli uomini hanno la capacità di reagire con forza di fronte alla malattia. E allora riescono anche a non dare peso alla perdita dei capelli, o alle cicatrici o menomazioni del proprio corpo, riscoprendo altri modi per esprimere la propria innata bellezza: a volte usano qualche stratagemma – portano la parrucca, oppure usano foulard legati in un certo modo, oppure cappellini vezzosi – a volte no. Ultimamente mi è capitato di vedere donne che hanno deciso di non sottoporsi a interventi di chirurgia estetica ricostruttiva perché credono fortemente nella loro bellezza interiore, che traspare anche dai segni che testimonieranno per sempre la comparsa nella loro vita della malattia. E nonostante questo sono bellissime.

 

Donne: fate venire fuori tutta la vostra bellezza, la forza, il coraggio di cui solo voi siete capaci. Allora la malattia non sarà solo una brutta bestia da combattere, ma anche l’opportunità per guardarsi dentro e scoprire una nuova bellezza fatta di amore verso voi stesse, con cui potrete affrontare qualunque sfida!

 

Voi cosa ne pensate?

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