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La nostra pelle : il filtro del nostro benessere

05/18/2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra pelle svolge una funzione importantissima: è il nostro “cervello periferico”, una barriera che ci separa dall 'ambiente esterno, ci avverte del pericolo e resiste alle aggressioni.
Dopotutto la pelle è un organo che fa meravigliose e multiple attività:
 

 Possiede funzioni immunobiologiche ed endocrine, Partecipa alla termoregolazione,
 È un organo importante di secrezione ed escrezione che produce calore, elettricità, radiazione,
 Metabolizza molteplici componenti organici e minerali.
 Allo stesso tempo, trovandosi più lontana dagli organi di vitale importanza, la cui manutenzione è di  maggiore priorità per l’organismo, essa per prima cessa di ricevere il necessario nutrimento  

“dall’ interno”. Questo ne spiega l’invecchiamento cosi veloce.

 

E il nutrimento naturale “interno” non può essere sostituito con il nutrimento “esterno” con varie creme, per quanto buone siano.
Quando si parla di nutrimento esterno, gli scaffali dei supermercati sono pieni di prodotti, le cui proprietà di rigenerazione o ringiovanimento sono pubblicizzate in modo più o meno efficace, che però spesso e volentieri contengono sostanze anche nocive per la nostra pelle. Un esempio: il petrolato è il più pericoloso, è un derivato del petrolio che però viene usato molto in cosmetica.

 

Infatti così come il petrolio, se sparso in mare ricopre la superficie dell’acqua con una pellicola spessa solo pochi micron, causando però una catastrofe ecologica, la morte massiccia di pesci ed altri organismi marini; allora cosa può succedere alla nostra pelle se ci mettiamo sopra un prodotto del genere? Sicuramente un disastro, di cui però non si parla. Ma dobbiamo esserne consapevoli: noi vogliamo nutrire la nostra pelle, non rovinarla per sempre.

 

Per assicurare alla pelle il nutrimento dall’interno, dobbiamo assicurare l’assorbimento di sostanze nutritive e microelementi attraverso i capillari. Solo questi permettono alla linfa e al sangue di portare alla pelle del viso la quantità di sostanze nutritive necessarie (ossigeno, aminoacidi, glucosio, vitamine ecc.), cosa che i creatori delle creme più costose possono soltanto sognare.

 

 

L’importanza fisiologica dei capillari è enorme. L’estensione della loro superficie nell’organismo umano, calcolata da A. Crog, è pari a 6.300 metri quadrati, la lunghezza è di circa 100.000 km. Contraendosi attivamente, potendo cambiare il loro diametro, i capillari hanno un ruolo dominante nel sistema circolatorio. “Allo stato di riposo molti capillari sono chiusi, ma allo stato attivo si aprono talmente tanto che alcuni sono in grado di ricevere sette volte più sangue” (A. S. Zalmanov).

 

Quindi per nutrire la pelle, dobbiamo fare in modo che i capillari funzionino bene, agendo così sul processo d’invecchiamento e cercando di rallentarlo.
In caso di blocco dei capillari, infatti, si arresta l’afflusso di nutrienti, mentre l’accumulo di sostanze di scarto ostacola il lavoro delle cellule, rallentando o addirittura bloccando il metabolismo. Come risultato finale otterremo un’accelerazione del processo d’invecchiamento.
“La circolazione capillare è il principale e, forse, l’unico mezzo per il corretto funzionamento del metabolismo del nostro organismo” (A. S. Zalmanov): per mantenerla in salute dobbiamo eliminare scorrette abitudini, come fumo e alcool, che danneggiano la nostra pelle; ma anche trattamenti che utilizzano iniezioni di “cocktail vitaminici” nella pelle del viso.

 

Questi vengono a torto considerati efficaci, ma, al contrario, sono dannosi, nonostante il raggiungimento di un visibile effetto estetico. Le vitamine in questione vengono portate direttamente nella cellula evitando il loro passaggio attraverso il sistema capillare. La barriera insormontabile della pelle viene superata ma di contro i capillari, che devono essere mantenuti attivi, si atrofizzano. Portando alimentazione “gratuita”, non generata dal nostro corpo, direttamente nella cellula facciamo capire all’organismo che non abbiamo più bisogno dei capillari. E a lungo andare anche questo metodo non porterà più benefici, anzi accelererà il processo d’invecchiamento.

 

Noi spesso forziamo l’organismo e dimentichiamo che la natura e più forte di noi. Nell’ uomo ci sono molti meccanismi di autoregolazione e auto rigenerazione. E’ necessario solo aiutare il corpo a farli partire, utilizzando per tale scopo metodi fisiologici che non siano contrari alla natura umana. Solo in questo modo l’organismo risponderà con gratitudine ai nostri sforzi.

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